
Cento anni in un click: 1925 nasceva la Treccani
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«Superiore alle migliori dell’estero», parole che esprimevano la consapevolezza di aver creato qualcosa di grandioso e durevole.
Così, Giovanni Treccani degli Alfieri, piccolo imprenditore del settore tessile, appassionato di arte e letteratura e forte dell’appoggio del filosofo Giovanni Gentile, presentò al mondo la sua enciclopedia nel febbraio del 1925, cento anni fa che, oggi, rinnova il suo percorso con l’evoluzione delle tecnologie digitali senza rinunciare alla tradizione. Una centenaria che non rinuncia alla tradizione ma che si ripropone con il “make up” dell’intelligenza artificiale.
Un percorso illustrato in una mostra immersiva chiamata “Palazzo Treccani“, inaugurata a Palazzo Mattei di Paganica a Roma per celebrare il centenario dell’istituzione culturale italiana Treccani. Progettata da Dotdotdot, la mostra si ispira al “Palazzo Enciclopedico” e all’idea di cultura come entità dinamica. Attraverso installazioni interattive, archivi digitali animati, video immersivi e paesaggi sonori.
Il progetto di digitalizzazione della Treccani, prevede la conversione in formato digitale di tutte le opere dell’Istituto, un’operazione complessa, che coinvolge milioni di pagine di testo, immagini e contenuti multimediali. L’obiettivo è creare un archivio digitale completo e consultabile online, che permetta a chiunque di accedere al sapere Treccani in modo semplice e immediato.
Treccani sta lavorando a diversi progetti realizzati con l’applicazione di tecnologie sofisticate che riguardano vari settori:
- La scuola: con una piattaforma online con contenuti didattici interattivi e personalizzati per studenti e insegnanti.
- La cultura: con un portale online, sempre aggiornato con approfondimenti su temi di attualità, interviste a esperti e contenuti multimediali.
- Labs: un laboratorio di ricerca e sviluppo sull’Intelligenza Artificiale applicata alla cultura, con l’obiettivo di creare nuovi strumenti e servizi per la diffusione del sapere.
La digitalizzazione è solo il primo passo di un progetto più ampio che ha lo scopo di applicare le diverse tecnologie digitali per migliorare anche la ricerca e la fruizione dei contenuti: algoritmi di Intelligenza artificiale saranno in grado di comprendere il significato dei testi e di suggerire percorsi di lettura personalizzati, in base agli interessi e alle esigenze degli utenti.
Un’enciclopedia sempre più “intelligente”, in grado di offrire testi, immagini e video generati con tecnologie che li rendono disponibili a un pubblico vastissimo a partire dai dati presenti nell’enciclopedia, creando nuovi strumenti didattici interattivi e coinvolgenti. Un potenziale enorme che favorisce, a ritmi velocissimi, la comprensione del testo grazie agli algoritmi NLP (Natural Language Processing).
L’NLP combina la linguistica computazionale con tecniche di machine learning e deep learning per analizzare e comprendere il linguaggio umano, sia scritto che parlato. Gli algoritmi NLP sono progettati per elaborare dati testuali o vocali, consentendo ai computer di eseguire compiti come la traduzione automatica di testi, la generazione di testo autonomo, il riconoscimento vocale e addirittura l’analisi del sentiment e l’analisi semantica per la comprensione del significato del testo.
Gli utenti potranno trovare informazioni correlate anche se non utilizzano le stesse parole chiave e saranno facilitati con gli algoritmi di apprendimento automatico in grado di analizzare le loro preferenze per suggerire contenuti pertinenti.
L’Intelligenza Artificiale è anche un ottimo rilevatore di tendenze, capace di analizzare i dati dell’enciclopedia per identificare tendenze e modelli nel sapere.
Giuliana Gagliardi
Chief Editor DiPLANET.Tech