
La spagna contro tutti con La “Coalizione dei Volonterosi”
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La Spagna guida un fronte innovativo contro le Big Tech con la cosiddetta “Coalizione dei Digitalmente Volonterosi”, un gruppo di almeno sei Paesi europei, tra cui Francia e Spagna, che punta a coordinare regole comuni sull’uso dei social media da parte dei minori.
Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha proposto una legge per vietare l’accesso ai social media al di sotto dei 16 anni e imporre sistemi di verifica dell’età reali, non più semplici check-box. L’obiettivo è chiaro: rendere i vertici delle piattaforme direttamente responsabili per disinformazione, hate speech e contenuti illegali amplificati dagli algoritmi.
Questa iniziativa rappresenta un cambio di paradigma: dalla semplice autoregolamentazione verso obblighi legali vincolanti. Gli algoritmi, sempre più simili a sistemi di intelligenza artificiale, sono ora al centro del dibattito, poiché influenzano opinioni, comportamenti e dinamiche sociali su larga scala.
Il contesto europeo rende la mossa ancora più strategica. Con il Digital Services Act, l’Unione Europea sta già regolando le piattaforme come infrastrutture critiche, ma la Spagna punta a misure più aggressive, suscitando attenzione a Bruxelles sul rischio di frammentazione normativa.
Le reazioni non si sono fatte attendere: Elon Musk ha criticato la proposta su X, mentre Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha sollevato dubbi su possibili derive di censura digitale. Dietro lo scontro, emerge una questione cruciale: chi controlla i sistemi automatizzati che filtrano, amplificano e monetizzano l’informazione?
La Spagna non è sola. Francia, Australia e altri Paesi sperimentano limiti di età, obblighi di identificazione e nuove forme di responsabilità per le piattaforme. L’era del “move fast and break things” lascia spazio a un confronto tra innovazione e interesse pubblico.
Per chi segue AI, cybersecurity e blockchain, questa vicenda rappresenta un’opportunità e un campanello d’allarme. Temi come identità digitale, crittografia, zero-knowledge proof, audit dei sistemi automatizzati e sicurezza delle catene decisionali saranno sempre più al centro della regolazione.
La battaglia spagnola non è solo politica nazionale, ma un laboratorio globale su come governi, tecnologie e società convivranno nell’era dell’AI pervasiva, anticipando le dinamiche future di economia digitale, sicurezza online e governance tecnologica.


