
Fintech svizzero in letargo: cosa sta succedendo davvero
Il fintech svizzero rallenta. E lo fa in modo evidente.
Secondo l’ultimo report sul venture capital pubblicato da Startupticker.ch, in collaborazione con SECA e Startup.ch, nel 2025 le startup fintech elvetiche hanno raccolto appena 236,4 milioni di franchi svizzeri, distribuiti su sole 30 operazioni. Un dato che rappresenta appena l’8% degli investimenti complessivi in venture capital, relegando il settore al quinto posto per capitali raccolti.
Un segnale chiaro: il fintech non è più al centro dell’attenzione degli investitori.
Dal boom al rallentamento: cosa è cambiato
Per capire la portata del fenomeno, basta guardare indietro.
Nel 2021, il fintech svizzero viveva una fase di espansione straordinaria: 857 milioni di CHF raccolti, pari al 28% dei circa 3 miliardi investiti nelle startup. Era il settore protagonista, capace di attrarre capitali e dominare il panorama dell’innovazione.
Oggi lo scenario è completamente diverso.
Gli investitori hanno spostato l’attenzione verso settori percepiti come più strategici e ad alto impatto:
- Intelligenza Artificiale (AI)
- Biotech, con focus su terapie avanzate
- Cleantech e Green Tech, legate alla sostenibilità
- ICT, infrastrutture digitali e comunicazione
Perché il fintech perde appeal nel 2025
Il calo degli investimenti nel fintech non è casuale, ma riflette un cambiamento strutturale.
In un contesto globale segnato da tassi di interesse elevati e maggiore incertezza economica, i fondi di venture capital cercano progetti con:
- impatto tangibile
- crescita scalabile nel lungo periodo
- forte allineamento con criteri ESG
Il fintech, dopo anni di hype, è oggi considerato un settore più maturo. Le startup devono confrontarsi con player consolidati come Revolut e Wise, riducendo le opportunità di crescita esplosiva.
Al contrario, settori come biotech e green tech promettono innovazioni profonde in ambiti cruciali come salute e sostenibilità, attirando capitali sempre più orientati al futuro.
Il ruolo dell’AI e della blockchain: evoluzione, non declino
Nonostante il rallentamento, il fintech non è affatto destinato a scomparire.
Sta semplicemente cambiando forma.
Le nuove opportunità si trovano nell’integrazione con tecnologie emergenti come:
- Intelligenza Artificiale, per analisi predittiva e automazione finanziaria
- Blockchain, per sistemi di pagamento decentralizzati
- DeFi, sempre più orientata alla sicurezza e alla compliance
Per l’Italia, che guarda alla Svizzera come modello di innovazione (basti pensare alla Crypto Valley di Zug), questo scenario rappresenta un segnale importante: il fintech non è in crisi, ma in fase di trasformazione.
Svizzera: hub fintech ancora centrale?
Nonostante il calo, la Svizzera resta uno dei principali hub europei per l’innovazione finanziaria.
Il 2025 segna però un punto di svolta: per tornare competitivo, il fintech dovrà reinventarsi, puntando su tecnologie emergenti e nuovi modelli di business.
La vera domanda è una sola: il 2026 segnerà la rinascita del fintech svizzero?


