AI e consumo energetico: Oracle lancia l’allarme sui data center
Oracle invoca la forza maggiore sul data center nel Nuovo Messico
Il 24 settembre 2026 Reuters ha riferito che Oracle ha notificato una clausola di forza maggiore a un’unità di Blue Owl (STACK Infrastructure) per il campus di data center «Project Jupiter» nel Nuovo Messico, citando possibili ritardi nella disponibilità di energia elettrica. Oracle sostiene che il progetto resta in linea con il calendario previsto, ma la notifica serve a tutelarsi da costi e penali se l’entrata in servizio slittasse rispetto al 2028 pianificato.
Il caso rende visibile il nodo strutturale dell’espansione dell’AI: si possono impegnare capitali, acquistare chip e costruire edifici, ma senza certezza sui tempi di allaccio elettrico, gasdotti e autorizzazioni il valore strategico di un data center si erode. Fonti parlano di un possibile slittamento di circa un anno; i prestiti legati al progetto sono stati quotati sotto la pari (89–91 centesimi su dollaro), segno che il mercato sta rivedendo i rischi di timing infrastrutturale.
Il campus da ~2,45 GW (circa 2,45 GW) dovrà essere alimentato da fuel cell a gas di Bloom Energy; servono quindi gasdotto e permessi (aria, qualità dell’aria) ancora in iter, con il gasdotto Energy Transfer rinviato a febbraio 2027 per mancati permessi. La lezione è chiara: nell’era dell’AI il vantaggio competitivo non andrà solo a chi ha i chip, ma a chi sa coordinare l’intero sistema—edifici, energia, autorizzazioni—senza lasciare che l’elemento più lento immobilizzi tutti gli altri.

