Cyberattacchi ai supermercati: hacker mandano in tilt i sistemi di refrigerazione europei
Un’ondata di attacchi informatici coordinati sta colpendo i sistemi di refrigerazione della grande distribuzione in tutta Europa, trasformando a distanza i congelatori dei supermercati in vere e proprie stufe e provocando la perdita di tonnellate di alimenti.
L’allarme, partito dalla Francia lo scorso 12 ottobre, ha travolto catene in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda, arrivando anche in Italia con gravi disservizi in diversi punti vendita Coop in Sicilia. Gli hacker hanno forzato i sistemi di gestione termica attivando la modalità di sbrinamento da remoto e spingendo le temperature fino a 50 gradi sopra lo zero durante la notte.
Dietro la vulnerabilità ci sarebbero apparecchiature obsolete o non aggiornate, spesso connesse a reti 4G e prive di schermature adeguate contro i moderni exploit informatici, affiancate da un ipotizzato uso mirato dell’intelligenza artificiale per individuare i punti deboli.
Mentre Palazzo Chigi convoca i vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per fare il punto sulla situazione, la Commissione Europea definisce l’accaduto un segnale “altamente preoccupante”, configurandolo come un tentativo deliberato di minare la catena di approvvigionamento alimentare continentale.

