Re Carlo convoca i giganti dell’AI: il summit in Scozia sulla sicurezza
A Dumfries House, in Scozia, re Carlo, ha convocato i “signori dell’intelligenza artificiale” da Jensen Huang (Nvidia) a Demis Hassabis (Google DeepMind), passando per OpenAI e Anthropic per un summit sulla sicurezza dell’AI. Il monito è netto: la tecnologia ha potenzialità straordinarie, ma «potrebbe persino togliere la vita» se finisce nelle mani sbagliate.
Obiettivo del vertice: una “carta” per un’AI umana e sostenibile, in linea con la Sustainable Markets Initiative di Carlo III. Nonostante la fama di monarca “analogico”, il re conferma la sua vocazione futurista: già nel 2025 aveva ammonito Huang sui pericoli dell’AI. Oggi chiede ai giganti del settore di impegnarsi perché la tecnologia resti al servizio di people, planet e nature.
L’allarme è inequivocabile: attenzione all’Intelligenza Artififciale. Meno macchine e più “umanità”.
L’incontro, facilitato dalla Ditchley Foundation, ha riunito ai massimi livelli industria, governo e società civile, con la presenza anche di padre Paolo Benanti, consulente vaticano sui temi dell’intelligenza artificiale. Huang ha parlato di «ottimismo responsabile», ma Hassabis ha avvertito: «Se non corriamo ai ripari, il rischio di incidenti gravi non è inesistente».


