Mercati finanziari di SEOUL in allarme rosso.
Doccia fredda sul Kosdaq: Elice crolla del 30% al debutto. Finita la luna di miele per le IPO sull’IA?
Non basta più la parola magica “Intelligenza Artificiale” per far decollare un titolo in Borsa. Lo ha scoperto a sue spese Elice, scale-up sudcoreana specializzata in infrastrutture Cloud e IA, che durante la sua prima seduta sul listino Kosdaq ha visto il proprio titolo sprofondare tra il 28% e il 32% rispetto al prezzo di offerta (90.500 won, ca 68,15 dollari).
Un brutto risveglio che contravviene alle premesse della vigilia: l’IPO (Initial Public Offering ) da circa 151 milioni di dollari (201 miliardi di won) aveva infatti registrato un sovrappiù di domande da parte degli investitori istituzionali, pari a quasi 389 volte le azioni disponibili. Ma all’apertura dei mercati si è scatenata una forte pressione venditrice fino dalle prime contrattazioni.
Cosa c’è dietro il picco di vendite?
Infrastrutture al centro: Elice puntava ad utilizzare il capitale raccolto per finanziare nuovi data center sul territorio nazionale e spingere l’espansione globale verso Stati Uniti, Giappone e Singapore.
Il cambiamento di rotta sui mercati: L’episodio riflette una crescente cautela nel settore Tech asiatico. Gli investitori sembrano aver terminato la fase dell’entusiasmo cieco e pretendono ora metriche di rientro chiare e sostenibilità finanziaria a breve termine per i progetti legati a IA e data center.
Il cambiamento di fiducia nei confronti del mercato verso questo segmento, aveva indotto, nelle ultime settimane, diverse compagnie di centri dati a ritardare le rispettive uscite in borsa, tra cui le australiane Firmus e AisTrunk, oltre alla giapponese SB Energy.
Il punto di svolta: “Il mercato delle infrastrutture AI non firma più assegni in bianco”. La corsa alle infrastrutture digitali resta aperta, ma la selezione all’ingresso si fa sempre più spietata.


