Sanremo 2027: si all’intelligenza Naturale. No a quella Artificiale
Sanremo mette un freno all’intelligenza artificiale. Nel regolamento dell’edizione 2027, in programma dal 16 al 20 febbraio, la Rai stabilisce che le canzoni in gara dovranno essere «espressione della creatività umana». Viene così stabilito un limite netto all’intelligenza artificiale generativa: ammessa solo se non sostituisce né altera il contributo di autori e artisti.
Il regolamento esclude, anche, sistemi o strumenti di AI impiegati nell’ideazione, nella composizione o nella realizzazione dei brani quando il loro intervento comporti «la sostituzione, l’alterazione o lo snaturamento del contributo creativo umano».
La scelta accoglie le richieste della Fimi, la Federazione industria musicale italiana, che ha definito positiva la posizione della Rai. Per il ceo Enzo Mazza, l’AI generativa entrerà inevitabilmente nel settore musicale, ma dovrà farlo «in modo trasparente e senza sostituire la creatività umana».
Il regolamento del Festival 2027 introduce anche una novità sul palco dell’Ariston: nella Serata Performance, prevista per venerdì 19 febbraio, gli artisti dovranno riproporre il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche differenti.
Il vincitore rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.
L’edizione di Sanremo 2027 ammette, dunque, la tecnologia come uno strumento, ma la canzone dovrà continuare ad avere un autore umano.

